
La posizione del nostro movimento è molto semplice: non avere una posizione precisa. O meglio, non averne una predefinita ma assumere la posizione di chi paga di più, di chi ci apporta maggior vantaggio in termini di visibilità o semplicemente di chi ci sta più simpatico al momento della decisione salvo poi cambiare repentinamente qualora le circostanze (e/o le nostre esigenze economiche) lo richiedessero. Ad esempio, sulla vicenda di Eluana Englaro noi non abbiamo una posizione, ma siamo tentati di assumere quella della CEI se l'offerta economica fosse vantaggiosa, salvo poi virare verso quella dei Radicali qualora si presentassero le circostanze adatte.
Dunque, non più politica dei due forni, ma politica dei forni a legna, meglio se quelli di una pizzeria come quella dove siamo andati ieri per festeggiare la discesa in campo. Abbiamo infatti organizzato il primo appuntamento elettorale presso il Ristorante Pizzeria Teatro Nuovo di Ferrara, location di classe ideale per un'occasione così importante, Di fronte allo splendido panorama del campanile del Duomo di Ferrara (sede del nostro comitato elettorale) abbiamo gustato fantastiche pizze ai funghi freschi e melanzane, roba da 5 cucchiai su 5. Ed abbiamo passato una favolosa serata, con Maurizio, Pietrangelo ed il Direttore che giocavano a sparare con la fionda e a lanciare bottiglie incendiarie sui malcapitati passanti che stavano facendo una passeggiata nella centralissima Piazza Trento Trieste. Tutto molto bello anche se abbiamo vissuto momenti di tensione quando un razzo da segnalazione nautica ha centrato in pieno una vetrina dell'adiacente Melbookstore causando danni per svariate migliaia di euro (danni che il Direttore provvederà subito a rimborsare attingendo all'ormai mitico finanziamento statale per l'editoria utilizzato anche per offrirci pantagrueliche cene redazionali) e soprattutto quando una intera tavolata di gogliardi si è risentita per alcuni epiteti poco carini che Duke Montana e Maurizio Mosca avrebbero rivolto loro (un paio di schiaffoni, tavoli che volano e sedie rotte sulle loro teste coperte da ridicoli copricapi hanno risolto in men che non si dica la questione), ma nulla ha potuto guastare la magia di una serata che con il senno di poi sarà sicuramente vista come il preludio ad una schiacciante vittoria elettorale.
Basta solo crederci, la gente è con noi. Vediamo di fare una buona campagna elettorale e Strasburgo sarà solo nostra.

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