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domenica 16 agosto 2009

La parola d'ordine è spaccare


Non siamo spariti, è che stiamo lavorando per rendere ancor più bello ed interessante questo blog. Stiamo lavorando per la Patria. Tanto per dire, a Ferragosto mi hanno arrestato mentre vendevo pasticche al Cocoricò, ma i Servizi Segreti mi han fatto tirare fuori perché grazie a questo blog vengono lanciati messaggi in codice che servono ad impedire attacchi terroristici di varia natura e specie. Cosa non si fa per campare, cosa non si fa per il Campari, cosa non si fa per gli stivali El Campero.

Prossimamente ci saranno importanti novità editoriali. Non anticipiamo nulla, possiamo solo dire che morto un papa se ne fa un altro e quando un cantante uomo diventa cantante donna ed abbandona la propria testata editoriale occorre un sostituto. Ma non diciamo altro, ché i tempi non sono ancora maturi.

Per ora possiamo solo annunciare che il 29 agosto faremo un infuocato dj set presso la prestigiosa location di Zuni a Ferrara.

Sarà sicuramente un successo, anche perché suoneremo per otto ore e suoneremo tutti-ma-proprio-tutti i brani della playlist qui di seguito pubblicata (primo esperimento al mondo di playlist pubblicata prima di un dj set, un'altra vittoria di Spadrillas in da mist. Ti pare poco?).

ZZ TOP - GIMME ALL YOUR LOVIN

TRAVELLING WILBURYS - RUNAWAY

TOTO - ROSANNA

STEVE MILLER BAND - ROCKIN' ME

STEELY DAN - DO IT AGAIN

MISFITS - DREAM LOVER

SHADOWS - APACHE

THE LONG RIDERS - LOOKING FOR LEWIS AND CLARK

SIMON & GARFUNKEL - SOUND OF SILENCE

MINK DE VILLE - SPANISH TROLL

MICHELLE SHOCKED - ONE PIECE AT TIME

AMEDEO MINCHIA - BACK ON THE CHAING GANG

REO SPEEDWAGON - KEEP ON LOVIN' YOU

STEPPENWOLF - THE PUSHER

MARCELLO DELL'UTRI - CHINESE DEMOCRACY

CURE - A FOREST

KEANE - PERFECT SIMMETRY

ZZ TOP - GIMME ALL YOUR LOVIN'

PANDERERS - COME ON

BLACK STONE CHERRY - PLEASE COME IN

CICCIO VALENTI - HEY JOE

RAMONES - MERRY XMAS

KID ROCK - ALL SUMMER LONG

SUBSONICA - STRADE

MOTEL CONNECTION - CYPRESS HILL

SUBSONICA - ANGELES

MOTEL CONNECTION - TWO

MAURIZIO MOSCA - IL NOSTRO CARO ANGELO

MICHELE WAD CAPOROSSO - CORIANDOLI A NATALE

GIOVANNI LINDO FERRETTI - LEAVE OUT ALL THE REST

FRANZ FERDINAND - ULYSSES

GUNS N ROSES - CHINESE DEMOCRACY

TEKKEN - SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN

NICKELBACK - SOMETHING IN YOUR MOUTH

JOHNNY DORELLI - FOLSOM PRISON BLUES

VERVE - LOVE IS NOISE

BLACK STONE CHERRY - PLEASE, COME IN

GIANNI MORANDI - JAILHOUSE ROCK

GEL - CASH MACHINE

OASIS - I'M OUTTA TIME

GIANNI MORANDI – UNA MERDA TUTTA D'ORO (L'APPETITO VIEN MANGIANDO)

THE LAST GOODNIGHT - PICTURES OF YOU

AIRBOURNE - DIAMOND IN THE ROUGH

CESARE PREVITI - JERK IT OUT

THE FRAY - YOU FOUND ME

NIRVANA - SLIVER

LITFIBA - IL VENTO

SOCIAL DISTORTION - DEATH OR GLORY

MUSE – STARLIGHT

BLOOM 06 -WELCOME TO THE ZOO

JAVI MULA - COME ON

NO M3RCY FEAT. SPOONFACE -WUNNA BE CRISTIAN MARCHI REMIX

MOLELLA - ATMOSPHERE TODAY MIX

DIRTY SOUTH FEAT. RUDY - WE ARE

WENDER VS GINO LO SPAZZINO - TUTTO REGO ME NE FREGO

FEDDE LE GRAND FEAT. MITCH CROWN -SCARED OF ME

PICS - OPEN UP SUMMER EXTENDED

ALEX GAUDINO & STEVE EDWARDS - TAKE ME DOWN (TO THE WATER)

LADY GAGA - POKER FACE

LAURENT WOLF FEAT. ERIC CARTER -EXPLOSION -

S.A.D. - HEROES (MEDLEY WE DON’T NEED ANOTHER HERO)

STEREO PALMA - MIAMI BITCH

DJ TATANA - SOMEBODY

LET'S WRESTLE - WE ARE THE MEN YOU'LL GROW TO LOVE SOON

DINOSAUR JR. - OVER IT

DINO ZOFF - DAFT PUNK IS PLAYING AT MY HOUSE

CRYSTAL STILTS - LOVE IS A WAVE

THE DEPRECIATION GUILD - DREAM ABOUT ME

THE LOVE LANGUAGE - SPARXXX

THE CALORIFER IS VERY HOT - SKIPPING BRAIN

ALTRO - PASSATO (SPILLER REMIX)

BANJO OR FREAKOUT - BABY, I LOVE YOU (THE RONETTES COVER)

THE DRUMS - LET'S GO SURFING (KNIGHT SCHOOL VERSION)

LIECHTENSTEIN - POSTCARD

BEST COAST - SUN WAS HIGH (SO WAS I)

I CAMILLAS - LE FANFARE

THE WAVE PICTURES - BYE BYE BUBBLE BELLY

HIS CLANCYNESS - VAMPIRE SUMMER

LIGABUE - IL MIO PENSIERO

I NUOVI GALLI - TROPPO GIUSTO!!! GRANGALLO

Accorrete numerosi, Chi resiste per tutte le otto ore vince una panetta di fumo gentilmente messa a disposizione dal Comune di Ferrara.

domenica 9 novembre 2008

Destinazione Paradiso: Spadrillas in da mist vs. Pierluigi Diaco, il fantasma di Giuliano Ferrara aleggia nella stanza

Finalmente qualcuno si è accorto di noi. Finalmente hanno riconosciuto i nostri meriti di agitatori culturali e ci hanno invitato a presenziare ad eventi che potrebbero garantirci fama e successo per i prossimi mesi (se non per i prossimi anni): sabato prossimo saremo ospiti a Scalo 76 per un'intervista a cura di Pierluigi Diaco, la sinistra che vince e convince nella buona e nella cattiva sorte. Il duro lavoro paga sempre, ed il raggiungimento di un traguardo del genere ne è la piena conferma. Sembra un sogno ma invece è la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Siamo commossi e ringraziamo chi ci ha sempre supportato e sostenuto.
Dunque, dopo Gianni Fantoni e Vasco Brondi, altri due ferraresi saranno ospiti della prestigiosa trasmissione di Raidue e faranno del loro meglio per tener testa alle insidiose domande del loro opinion leader Diaco. Speriamo almeno che in Rai si mangi bene (e gratis) e soprattutto che al bar sotto gli studi abbiano la Tassoni.



martedì 7 ottobre 2008

La fiera delle banalità

Un Luca Sofri in uno stato di forma stellare ha moderato un fantasmagorico dibattito su come gli uomini italiani sono (o sarebbero) visti dalle donne straniere, una roba potenzialmente devastante che, per tono ed andamento, si è rivelata ben peggio del previsto.Già il fatto di chiamare una tavola rotonda “Cocco di mamma” non è il massimo della vita, ma farla moderare a Luca Sofri (un fuoriclasse che meriterebbe di calcare ben altri campi, ma scrive sul Foglio e sulla rubrica di costume della Gazzetta dello Sport pur non avendone colpa) fino a farla diventare una collezione di luoghi comuni triti e ritriti riguardanti l'uomo italiano ed il suo mondo è un'impresa che merita di essere ricordata a lungo e tramandata ai posteri. Però alla fine ho imparato molto anche se ero circondato da leccesi, ed è questo ciò che conta veramente.Ho appreso, ad esempio, che l'uomo italiano è implicitamente razzista con le donne straniere, le guarda con occhi diversi rispetto alle donne italiane, ma nello stesso tempo ne è incuriosito. Talmente incuriosito che si interessa alla loro nazione di provenienza, non sa dove sia, la scambia per un'altra nazione più famosa (ad esempio confonde Taiwan con la Thailandia), va giù di luoghi comuni talmente comuni da rendere il discorso un tantino surreale, gli stessi luoghi comuni che vanno propagandando in giro per il mondo che l'uomo italiano è ignorante di default.Un'altra importante novità è stata il sentirmi raccontare che gli uomini italiani pensano che le donne olandesi siano tutte prive di tabù e dunque quando si trovano ad approcciare con loro agiscano di conseguenza, dando sfogo a tutte le loro pulsioni di tipo sessual-narrativo. Non ci credo, non può essere vero, ma lo prendo come un dato di fatto perché ho visto che Luca Sofri annuiva e quindi deve essere per forza vero. Pur essendo un credulone, l'italiano vero -quello con la chitarra in mano come diceva il sommo poeta Toto Cutugno – è un grande gentiluomo, galante, altruista, pronto a donare tutto se stesso alla sua partner, facendola sentire davvero una donna fino al momento in cui entra in campo la mamma, ed allora non c'è santo che tenga. La mamma è sempre la mamma, ogni scarrafone è bello a mamma sua, ed allora ogni uomo italiano che si rispetti non fa nulla in casa e quando la mamma chiama lui risponde “presente!” e non capisce più nulla, anche mentre è in situazioni piuttosto piccanti con la propria lei. È un mammone, è un bamboccione come diceva il buon Tommaso Padoa Schioppa oppressore dell'Italia che lavora e che produce, la stessa Italia che ha nel Foglio il suo organo di stampa del cuore. Tutto molto interessante, dunque.E mentre si diceva tutto questo, mentre si discorreva del più e del meno, è venuto fuori uno scoop di quelli che possono cambiare il corso di un'esistenza: Luca Sofri ha intenzione di scrivere una sceneggiatura di un film, ma non una sceneggiatura qualunque, una sceneggiatura che utilizzi come battuta/gag chiave la frase “Ho un ottimo rapporto con mia suocera: è morta”. Il mammismo è un problema urgentissimo, ed allora perché non sostenere il buon Sofri Jr. in questa grande impresa e comprare almeno una volta alla settimana Il Foglio, quotidiano di resistenza umana? Io ho già iniziato a farlo, e la prima copia sta già viaggiando l'Italia in treno, libera come una farfalla che volteggia su un prato in primavera. Un giornale di sole quattro pagine grondanti di fondi pubblici, che è stampato su carta vetrata e che ha nel pezzo di chiusura a cura di Maurizio Milani l'unico guizzo di classe e decenza non merita altro che una sorte del genere.

sabato 2 agosto 2008

La gente fa bla-bla, io faccio bang-bang

Colore chiaro, gusto pulito. Frutta vera niente additivi chimici, chimica & alchimia perfetta tra frutta e ghiaccio, anima e ghiaccio. Gusti assortiti ma due in particolare che spaccano, la sottile leggerezza di scegliere il meglio.
La granita siciliana della gelateria La Cadorina è un must per ogni giovane ribelle ferrarese che si rispetti. Disponibile in gusti diversi ed assortiti a seconda del periodo in cui la si consuma, è fatta di vera frutta frullata, veri semi di frutta frullata, vero chiaccio, vero zucchero ed un vero bicchiere (di vetro nella versione da tavolo o di plastica nella versione da passeggio). Testata nella versione bicolor anguria e melone perché abbondare è meglio che non saper decidere, è assolutamente la più buona granita siciliana che si possa consumare in territorio estense (ma probabilmente anche in tutta la Padania Campione del Mondo, lo dice anche Raidue). Prezzo economico, ottimo e veloce servizio, agilità nella conta dei resti e nella consegna fanno di questa tipica pietanza ferrarese un vero e proprio feticcio di cui è doveroso abusare – che tanto poi se si fa indigestione si sta a casa dal lavoro o si marina la scuola.
Il chiosco in cui viene servita questa prelibatezza è posizionato in pieno centro cittadino, in giardinetti che sembrano un angolo di Mosca (nel senso della città, non nel senso di Maurizio, uno dei più grandi giornalisti viventi), il che conferisce un tocco ancor più suggestivo e vitale al tutto. È facilmente raggiungibile con ogni mezzo e rappresenta una valida alternativa allo strapotere della Gelateria Isola, dove tutti i ferraresi medi si recano ad abbuffarsi di mastodontiche coppe gelato dal contenuto calorico da censura. Ferrara è così, la gente va dove vanno tutti gli altri, la massa segue la massa e nessuno si distingue, ma soprattutto nessuno pensa alla salute. Ma questo è un altro discorso buono solo per i lettori di Blow Up, un discorso che per evitare querele mi vedo costretto ad interrompere. La Scena non accetterebbe.
(voto: 5 cucchiai su 5)

venerdì 11 luglio 2008

DEVOCKA vs. DEVOTCHKA: LA FERRARA BY NIGHT È SOLIDALE

I Raconteurs sono senza dubbio una grande band, però sotto sotto c'è dell'altro. Il loro concerto è stato una bomba, però purtroppo a Ferrara c'è gente che soffre a causa loro e nessuno ci può far nulla. È una verità dura da mandar giù, qualcosa di molto difficile da ammettere, ma quando si tratta di drammi umani certe cose non bisogna nasconderle, ma bisogna esternare e testimoniare perché l'altrui sofferenza funga da monito verso il prossimo. La musica purtroppo non è solo gioia, ma c'è anche il rovescio della medaglia, l'aspetto negativo, la sofferenza, il dramma.
È infatti un vero e proprio dramma quello che sta vivendo la band ferrarese dei Devocka. Anni di sacrifici, investimenti, demo inviati a destra e a manca, concerti davanti a poche persone, concerti insieme ai Tonight, We Dance! che spaccano di più, sforzi per emergere, lingue felpate, aurore boreali, miraggi. Anni di Roy Rogers come jeans, anni di Happy Days e di Ralph Malph, anni di duro lavoro che se ne vanno in fumo in una calda serata di inizio luglio, e solo perché di spalla ai Raconteurs suonano i loro omonimi americani Devotchka, E dunque, come si devono sentire ora i Devocka a veder sbarcare a Ferrara i Devotcka, e soprattutto a vedere che un gruppo che suona qualcosa che sta a cavallo tra Gipsy Kings, Maximo Park e Ricky Martin è riuscito a trascinare il pubblico presente pur non proponendo nulla di particolarmente esaltante? Quale umiliazione pubblica hanno loro malgrado dovuto sopportare? Non riesco neanche ad immaginarlo, però i Devocka ferraresi hanno tutta la mia incondizionata solidarietà, anche perché i Devotchka saranno anche indiscutibilmente bravi, ma mi hanno fatto venire due palle così. Questione di genere musicale, o più probabilmente perché l'attesa per i Raconteurs si faceva sempre più spasmodica ed io non stavo più nella pelle.
E l'attesa non è stata tradita, perché i Raconteurs hanno spaccato anche solo per il fatto che Jack White è un improbabile morphing tra Vasco Brondi e Cesare Cremonini. Un grande gruppo, di quelli con le palle, di quelli che non ti lasciano un attimo di tregua, di quelli talmente signori che a fine concerto hanno ringraziato i presenti inchinandosi. Gira voce che dietro le quinte abbiano ringraziato chiunque capitasse loro a tiro e poi abbiano salutato a tutti tranne che Illo, perché Illo ha fatto appelloso - come in un ipotetico Megasalvi Show con Jack White protagonista al posto di Francesco Salvi, 1988 circa. Bei tempi quelli, come erano belli i tempi in cui a Ferrara i Devocka erano i Devocka e i Devotkcha erano degli emeriti sconosciuti. (A.S)



(Ill Bill Laimbeer)


Ah quelli sì che erano Happy Days…
Il Vostro Ill Bill invece, come un Lucignolo di serie B ha seguito il concerto da fuori in quanto sprovvisto di accredito.
E visto che 25 sacchi per gente che ha rovinato la vita ai Devocka non li volevo scucire (anche perché oggi mi vado a vedere Necro e Noyz Narcos e mi partiranno un casino di soldi in droga e mignotte) sono tanti ha atteso invano che qualcuno coinvolto nell’organizzazione mi riconoscesse e grato perché ho fatto mettere la pubblicità gratis su Rumore di Ferrara Sotto Le Stelle mi facesse entrare a sbafo. Niente da fare: sono entrati in serie senza pagare, la commessa di Mel Bookstore con la maglia degli Yo La Tengo, Luigi Tenco, i Righeira, l’ex commesso di Mel Bookstore, il tipo di Don Vito e i Veleno, Don Vito Cor leone, Don Vito Cor Veleno, Maisto Fresco e tutta la Ferrara che conta. Io, nonostante il mio diploma di ragioneria e nonostante avessi la maglia dei Black Flag di My War sono rimasto fuori. E da fuori non si sentiva niente, perché a duecento metri c’era il Bingo e i volumi erano bassi, sennò i comitati anti-rumore (non la rivista) gli mandavano i carabinieri a casa.
Il tempo di ricevere delle minacce dai napoletani con la maglia dei Necroamaro che vendevano le maglie bootleg dei Raconteurs (ma dove le producono e come se le procurano ste maglie? Perché Saviano non indaga?) e al secondo pezzo di Jack Black&White sono andato in piazza a godermi la movida cantando il seguente motivetto di Fabiano detto Inoki:

Sotto i portici viviamo street-life
siamo sempre per la strada mentre tu sei on-line
rinchiusi in qualche casa ci fumiamo gran linez
Ill Bill, Accento Svedese, Ferrara by night
sotto i portici viviamo street-life
siamo sempre per la strada mentre tu sei on-line
Ill Bill, Accento Svedese, Ferrara by night

Però c’eran troppi salentini con gli infradito in giro. Alla seconda maglia che ho visto di W lu Salentu: lu sule, lu mare, lu ientu, e lu divertimientu mi sono preso male e son tornato a casa.
Giornata nera per l’Ariete, decisamente.