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domenica 24 agosto 2008

LA PRESA DELLA PASTIGLIA

La verità dura da ammettere è che alla Sala Giochi Apollo di Lido degli Estensi c'è una mia statua. Negli anni d'oro ho fatto talmente tante partite ed ho speso talmente tanto sudore (e denaro) che l'amministrazione comunale comacchiese ha deciso di posizionare vicino alla cassa una mia statua a grandezza naturale, faccia sorridente e volante in mano, il volante tipico di chi ha speso un capitale giocando quasi solo a Daytona.
Gli altri erano in spiaggia a prendere il sole, a giocare a racchettoni, a pallavolo o a calcio, io ero in sala giochi a tentare di battere il record sul giro. Ovviamente ci riuscivo, ma il sangue era il mio e lo sperma degli altri. Notevole, ma comunque il punto non è questo.
Il punto è che per me era doveroso continuare a tenere gli auricolari del walkman infilati nelle orecchie anche quando non era necessario perché faceva parte del mio personaggio. E per un'estate intera quegli auricolari hanno trasmesso praticamente solo Life on a Plate dei Millencolin, un disco che allora sembrava una figata, un disco che ascoltato oggi si rivela per quello che è veramente: un'opera piacevolmente inutile. I Millencolin non sanno suonare ma lo nascondono bene, hanno cavalcato ogni moda ed oggi ormai suonano quasi come i My Chemical Romance, però quel disco in fondo è davvero bello. Bullion è un pezzo che non si regala a nessuno ma tutto il disco è pervaso dall'atmosfera “non me ne frega un cazzo” tipica di quel particolare periodo, la stessa atmosfera che si respirava alla Sala Giochi Apollo, dove già allora i videogiochi non erano quelli all'ultimo grido ma nonostante tutto sapevano svolgere bene il loro compito.
Probabilmente oggi sono ancora gli stessi, e prima o poi tornerò a fare qualche partita. Dovrò solo avere l'avvertenza di mascherarmi per non essere riconosciuto. Sarebbe imbarazzante far scoprire alla gente che quello della statua vicino alla cassa sono io.
E comunque i Baseball Annie sono sempre stati meglio dei Millencolin ma non se li è mai cagati nessuno.

martedì 29 luglio 2008

Thriple threat match: In The Panchine vs Macedonia vs Sagra Della Macedonia



Da bravo titino con sangue copparese l'unica Macedonia che riconosco è quella della Sagra della Macedonia di Final di Rero, frazione di Tresigallo.
Tresigallo è un paese culto: la sorella di Vittorio Sgarbi che al giorno d'oggi conta più di lui che ci ha pure fatto un film, con un tipo che è andato a lavorare a Bruxelles ma non dimentica le sue radici di tresigallese e allora pusha Tresigallo in the microfine e se perde la sua gente la ritrova In The Panchine. Praticamente questo qui che si chiamaDiego Marani è il Chicoria di Tresigallo, senza storie di droga e con Final di Rero al posto di Gregorio VII
Sto tipo, lavora a Bruxelles e anche se è uno che ha svoltato non dimentica di essere tresigallese: invece del witloof preferisce ancora la macedonia di Final di Rero. Come dargli torto? Sono stato alla Sagra venerdì scorso e francamente posso dirvi: believe the hype come diceva Flavor Flav. Per 1 € una 0,2 di macedonia che va giù liscia come uno scioltino de vodka: una miscela più esplosiva di skins e punks con mele, pere, cocomero, melone, pesche e un sughino che è la morte sua. La macedonia di Final di Rero mi ha talmente fatto che posso pure passare sopra al fatto che alla fine alla Sagra della macedonia era la sagra degli gnocchi, con uno stand enorme al centro e file ocecaniche di famiglie pronte a scatenare una royal rumble se qualcuno gli passava davanti mentre la macedonia era confinata ai lati, come un mid-carder durante un lumberjack match qualunque. Praticamente come la Serbia oggi.
Ma io rimango un inguaribile nostalgico, e alla Macedonia come nazione preferisco ricordare il Macedonia, negozio culto anni '90 a Lido degli Estensi. Una volta nel 1991 quasi rimorchiai due tipe di Ostellato che facevano le rapuse con una maglia faloppa dei Public Enemy comprata lì a 20000 lire (c'era ancora la lira: na rapina per ventimila), solo che ero obeso e fondamentalmente non ancora un ragazzo della Copparo Violenta. Loro alla fine fecero un Lester Gang Bangs con uno dei Gemelli Cestari, dei G-Mellow ante litteram praticamente. Come biasimarle? Da lì decisi di diventare un ragazzo della Copparo Violenta, ma non avevo capito che per scopare le bitches tedesche o le milanesi dovevo dimagrire, non diventare un ragazzo della Copparo Violenta: perchè a ste tipe che eran peggio di Vera Gemma e più che gli Shellac e gli Slint gli piaceva fare i filmetti come Larry Flint, e quindi preferivano per forza il G-Mellow.
Ed è per questo che preferisco il cd degli IN THE PANCHINE a tutta la produzione del TruceKlan: il cd omonimo è il vero album macedonia in cui puoi sentire il flava di ogni singolo ingrediente grazie al mezzo inglese, vera svolta semantica dell'hip hop italiano. Diciamolo, solo Dargen D'Amico e gli In The Panchine rappresentano qualcosa di nuovo nello stagnante panorama semantico della scienza doppia H italiana.
Prendiamo ad esempio l'incipit di Deadly Combination: Cole che entra subito a gamba tesa sulla traccia "In the audi, too fast for polizia, show me paletta and disappear - Chillin' with Tarango sto' fatto al mare, peace to Santino che te lo dico a fare".

Basterebbe la sua strofa ma il Chicoria, alla sua prima apparizione entra di diritto nella storia dell'hip hop italico; L'unico a rappare in romano invece che in macedone mezzo inglese/romano:

er pusher più trucido mariuccio de amore tossico
L’anni 70 co’ na spada trae braccia conficcata
E la pezza de brown che non te accanna
Na rapina pe’ 20.000
C’era ancora a lira
Pistole puntate non le far sparare
Cesare e compare
Usciti dal Sert vonno i soldi pe’ il dessert
38 e 7 sessantacinque
Sua tempia te a spinge
Er ferro è freddo
Ma brucia quando te manna’ all’ inferno
Mo so’ io che all’ angolo discuto
Per terra sputo, non ti illudo
Il lavoro più lurido
Trarmi in arresto, togliermi di mezzo
Hai fatto peggio
Adesso so’ 3 come me sur cemento
Un mare ndo marcia er piede
E nulla nulla devi chiedere


Tocca a Benassa, meteora la cui scia però è ancora fulgida:

Me lo ricordo
Non me stronzo
I'll be sordo
When i stay sbronzo
from parioli boro to torre maura squad
we do the mafia, with borbuka stock
Benassa deglassa Truceklan rappresenta
We be the infamous like Nane rape chi si lamenta
Come una corona di spine che ci tenta
In the panchine the boys of Roma violenta
Senza sentenza
We’re going to the hell
Figli della violenza
Like Louise Bonuell
we sell morfina a Bela Lugosi whit cocaina
we mix the de dosi like cicoria e gemello
we are mafiosi in this jungle you’re lost
Cole , Fulci sodoma ghost
I wanna be a rockstar
I wanna be a crackstar
I wanna be , ITP ti devasta
I'll be feroce like Nadia Desdemona Lioce
How to kill a Cop, kill bill è un cristo in croce
Genova non odia, la polizia può sparare
Kill he, Kill Me, Kill chi cazzo te pare
You’re a sick and banale dress sexy
Al mio funerale si brucia quello che scrivi
Le cazzate che racconti e che dici
My man Speaker Loris
on the bici.



E ancora G-Mellow

Canne a prousfione, Kings dell’ alberone

From the opposite i got truce fazione
Ansia da intercettazione
Ti faccio la fiancata
Oltrepasso i dossi con la pussy di giornata
that's the soglia sniff the raglia
Stupro la tua donna come Kobye Briant
Non batti ciglia
tocchi smokki la bottiglia
From de scippo i gioielli di famiglia
i bomb Fugazi Screzi con i tuoi ragazzi
We stay in the panchine, ci frega cazzi
Borbuka stock, we smoke all the dosi
we golosi, Morbosi, affetti da nevrosi
Gemello pay cash for a splash in your battona
my man sell the crack To Pantani e Maratona
Try to copy, my mezzo inglese
that's the schema, senza pena for the scena estrema il problema
yuo needs some rima, fuck your disciplina
Ipnotizzo la tua voglia di fumare cocaina
Bicarbonato: that's the magia
Insieme al Noyz piazzo bombe ad orologeria
in the benza with the benza
Bruciamo il localetto con prepotenza
we do Beneficenza, in the Roma centro
In the panchine Savage Boys e vandali dentro



Infierisce sul cadavere del vecchio hip hop italiano Noyz Narcos chiudendo:

y0 - open my bara dorata Sniff my droga tagliata die lungo la strada with the narice scoppiata Megacazzata da rapper sommossa Cole pick me up whit Bravo rossa six feet under fossa is the megadeath by the ketavett my shit will kill tenager go - compratene I live in the maroccan block Hundred gates spot Sniffin coke over the glass of my g-shock That’s hip hop bastard My cassa da morte Get ready for another malasorte Ride the street stanotte Leave Mercedes rotte Do Shopping by the zingari rulotte Palmiro togliatti by night Walk the street were the bum fights Touch my rhymes an take aids Narcosnoyz style vedi? Get diamanti over your neckless body Spitting Holy bloody, god bless till mi cuore si ferma still don’t fucking with the cops di merda learn scherma fighting whit my spada infetta smoke alotta Gregorio shitta, catch me whit the cotta in soffitta Crack your testa rotta on the panchine sniffin tra le cosce di bambine esclusive wanna stole my rime wear passamontagna insomnia - fuck with truceklan found rogna



Come la Sagra della Macedonia, il Macedonia questo è un album macedonia che è già leggenda urbana.Un culto per tutti i ragazzi della Copparo Violenta.
Senza sentenza.

P.S: finissimo "inside joke" per gli amanti del basket e di NBA Jam nella copertina degli ITP. Chi lo indovina gli offro una macedonia.