L'esordio televisivo datato 2004 dell'allora sconosciuto Carlo Pastore, perenne monito per la cultura e la civiltà contemporanee affinché ciò che è accaduto non avvenga mai più (cit.). Allora eravamo ancora in tempo per fermarlo, ma adesso è tardi e ce lo dobbiamo tenere tutto.
Tra l'altro “Il Mei nasce per una necessità impellente del mondo musicale” mi fa venire in mente necessità di recarsi con urgenza al bagno per defecazioni incontrollate ed incontrollabili. Carletto poteva dirla meglio.
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domenica 14 settembre 2008
ED IO CHE SONO CARLETTO L'HO FATTA NEL LETTO
venerdì 11 luglio 2008
DEVOCKA vs. DEVOTCHKA: LA FERRARA BY NIGHT È SOLIDALE
È infatti un vero e proprio dramma quello che sta vivendo la band ferrarese dei Devocka. Anni di sacrifici, investimenti, demo inviati a destra e a manca, concerti davanti a poche persone, concerti insieme ai Tonight, We Dance! che spaccano di più, sforzi per emergere, lingue felpate, aurore boreali, miraggi. Anni di Roy Rogers come jeans, anni di Happy Days e di Ralph Malph, anni di duro lavoro che se ne vanno in fumo in una calda serata di inizio luglio, e solo perché di spalla ai Raconteurs suonano i loro omonimi americani Devotchka, E dunque, come si devono sentire ora i Devocka a veder sbarcare a Ferrara i Devotcka, e soprattutto a vedere che un gruppo che suona qualcosa che sta a cavallo tra Gipsy Kings, Maximo Park e Ricky Martin è riuscito a trascinare il pubblico presente pur non proponendo nulla di particolarmente esaltante? Quale umiliazione pubblica hanno loro malgrado dovuto sopportare? Non riesco neanche ad immaginarlo, però i Devocka ferraresi hanno tutta la mia incondizionata solidarietà, anche perché i Devotchka saranno anche indiscutibilmente bravi, ma mi hanno fatto venire due palle così. Questione di genere musicale, o più probabilmente perché l'attesa per i Raconteurs si faceva sempre più spasmodica ed io non stavo più nella pelle.
E l'attesa non è stata tradita, perché i Raconteurs hanno spaccato anche solo per il fatto che Jack White è un improbabile morphing tra Vasco Brondi e Cesare Cremonini. Un grande gruppo, di quelli con le palle, di quelli che non ti lasciano un attimo di tregua, di quelli talmente signori che a fine concerto hanno ringraziato i presenti inchinandosi. Gira voce che dietro le quinte abbiano ringraziato chiunque capitasse loro a tiro e poi abbiano salutato a tutti tranne che Illo, perché Illo ha fatto appelloso - come in un ipotetico Megasalvi Show con Jack White protagonista al posto di Francesco Salvi, 1988 circa. Bei tempi quelli, come erano belli i tempi in cui a Ferrara i Devocka erano i Devocka e i Devotkcha erano degli emeriti sconosciuti. (A.S)
(Ill Bill Laimbeer)
Ah quelli sì che erano Happy Days…
Il Vostro Ill Bill invece, come un Lucignolo di serie B ha seguito il concerto da fuori in quanto sprovvisto di accredito.
E visto che 25 sacchi per gente che ha rovinato la vita ai Devocka non li volevo scucire (anche perché oggi mi vado a vedere Necro e Noyz Narcos e mi partiranno un casino di soldi in droga e mignotte) sono tanti ha atteso invano che qualcuno coinvolto nell’organizzazione mi riconoscesse e grato perché ho fatto mettere la pubblicità gratis su Rumore di Ferrara Sotto Le Stelle mi facesse entrare a sbafo. Niente da fare: sono entrati in serie senza pagare, la commessa di Mel Bookstore con la maglia degli Yo La Tengo, Luigi Tenco, i Righeira, l’ex commesso di Mel Bookstore, il tipo di Don Vito e i Veleno, Don Vito Cor leone, Don Vito Cor Veleno, Maisto Fresco e tutta la Ferrara che conta. Io, nonostante il mio diploma di ragioneria e nonostante avessi la maglia dei Black Flag di My War sono rimasto fuori. E da fuori non si sentiva niente, perché a duecento metri c’era il Bingo e i volumi erano bassi, sennò i comitati anti-rumore (non la rivista) gli mandavano i carabinieri a casa.
Il tempo di ricevere delle minacce dai napoletani con la maglia dei Necroamaro che vendevano le maglie bootleg dei Raconteurs (ma dove le producono e come se le procurano ste maglie? Perché Saviano non indaga?) e al secondo pezzo di Jack Black&White sono andato in piazza a godermi la movida cantando il seguente motivetto di Fabiano detto Inoki:
Sotto i portici viviamo street-life
siamo sempre per la strada mentre tu sei on-line
rinchiusi in qualche casa ci fumiamo gran linez
Ill Bill, Accento Svedese, Ferrara by night
sotto i portici viviamo street-life
siamo sempre per la strada mentre tu sei on-line
Ill Bill, Accento Svedese, Ferrara by night
Però c’eran troppi salentini con gli infradito in giro. Alla seconda maglia che ho visto di W lu Salentu: lu sule, lu mare, lu ientu, e lu divertimientu mi sono preso male e son tornato a casa.
Giornata nera per l’Ariete, decisamente.
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